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Due spaghi e …”un Baratto”

Prima di tutto di dico: buono, per davvero fino all’ultimo sorso.

Secondo: non chiamatelo solo IGP… non scherziamo, dai, c’è tutta una storia dietro!

SAMSUNGPREMESSA

A Mani di Luna (non può non farvi sognare ad occhi aperti già il nome dell’azienda come alla sottoscritta!) si  seguono i principi di un agricoltura libera dall’agro-industria, ovvero biologica e biodinamica – per farvi un esempio qui si utilizzano dosi di rame inferiori ai 3Kg/ha consentite in agricoltura biodinamica – dove si cerca per l’appunto di auto produrre le materie prime per nutrire i terreni e le piante.

La Fattoria è di fatto una realtà vinicola nuova, fondata circa 2 anni fa da 3 amici – un enologo, un agronomo e un vignaiolo –   dove si  cerca di seguire il più possibile i ritmi della luna e delle costellazioni secondo il calendario lunare delle semine.SAMSUNG

Qui si vinifica ancora artigianalmente, con una concezione olistica ed energetica fondata sulla passione per quello che si produce, utilizzando anche il potere dei cristalli di quarzo – come l’ametista – ricaricati dalla luna piena. Mani di Luna appunto…

 

Ecco che allora oggi vi voglio parlare de “Il Baratto”, Trebbiano Umbria I.G.P., ovvero di un bianco  trebbiano toscano con aggiunta di malvasia e riesling renani della Fattoria Mani di Lunasituata a Torgiano.

L’occasione per degustarlo? Una sera a cena mentre cucinavo per un paio di amici i classici “due spaghi ai frutti di mare” …e poi diciamocelo per bene ‘intern nos’: è l’etichetta che colpisce fin da subito chi ne prende in mano la bottiglia dove si legge Vino prodotto con amore e passione [..].

Ma andiamo al sodo: apriamola ’sta bottiglia!20140502_195918

Nel calice il colore è di un giallo paglierino, comunque tenue e limpido.

I profumi sono decisamente fruttati ma delicati, il primo che mi conquista è sicuramente quello della mela golden, poi arriva in punta di piedi  la camomilla e il floreale dei fiori di campo. Un finale avvolgente ma pacato, molto equilibrato.

Degustato da giovane, ovvero prima dell’anno/anno e mezzo in bottiglia, è un vino dove i sentori di idrocarburi tipici del vitigno e del territorio – costituito da alternanze di arenarie e marne  – che mi immaginavo vengono solo accennati verso il finale. Sicuramente di buon auspicio per togliersi delle soddisfazioni future… ma soprattutto diffondete il nome di questo vino solo a chi volete bene: vi sarà grato per averglielo fatto conoscere con amore e con passione!

Adriana Valentini, London june 2014 – Mozzafiato Copyright

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